il mago e il tempo
Secondo James G. Frazer (Antropologo vissuto tra la metà del 1800 e il 1900), nello stato più arretrato della società umana, si sviluppò, innanzitutto, l'esperienza della magia e solo dopo, quella della Religione e della Scienza.
E' il mago, la persona dedita alla pratica della magia, che veniva individuata nell'ambito della comunità e ufficialmente investita del potere di provvedere al benessere di tutti.
La sua posizione gli permetteva di godere di grande influenza, acquisendo, facilmente, il titolo di capo e re.
Per mantenere tale autorità, però, egli doveva dimostrarsi all'altezza, provvedendo a quei bisogni che la comunità reputava primari: cibo, pioggia, sole, difesa dal nemico.
Ne conseguì il potere del mago sul TEMPO atmosferico e sulle persone.
Svolgendo il suo compito, il mago non dubitava affatto del suo potere, perché convinto che l'esecuzione perfetta di riti e formule portasse necessariamente al risultato voluto, a meno che non fosse contrastato da un altro incantesimo più potente del suo.